cingere – Italian verb conjugation

Italian verb forms of cingere

Nominal Forms

Infinito: cingersi

Participio presente: cingentesi

Gerundio: cingendosi

Participio passato:

Nominal Forms

Infinito: essere cinto

Participio presente: essente cinto

Gerundio: essendo cinto

Indicativo

Presente

micingo
ticingi
sicinge
cicingiamo
vicingete
sicingono

Passato prossimo

misono cinto
tisei cinto
siè cinto
cisiamo cinti
visiete cinti
sisono cinti

Imperfetto

micingevo
ticingevi
sicingeva
cicingevamo
vicingevate
sicingevano

Trapassato prossimo

miero cinto
tieri cinto
siera cinto
cieravamo cinti
vieravate cinti
sierano cinti

Futuro

micingerò
ticingerai
sicingerà
cicingeremo
vicingerete
sicingeranno

Futuro anteriore

misarò cinto
tisarai cinto
sisarà cinto
cisaremo cinti
visarete cinti
sisaranno cinti

Passato remoto

micinsi
ticingesti
sicinse
cicingemmo
vicingeste
sicinsero

Trapassato remoto

mifui cinto
tifosti cinto
sifu cinto
cifummo cinti
vifoste cinti
sifurono cinti

Congiuntivo

Presente

micinga
ticinga
sicinga
cicingiamo
vicingiate
sicingano

Passato prossimo

misia cinto
tisia cinto
sisia cinto
cisiamo cinti
visiate cinti
sisiano cinti

Imperfetto

micingessi
ticingessi
sicingesse
cicingessimo
vicingeste
sicingessero

Trapassato prossimo

mifossi cinto
tifossi cinto
sifosse cinto
cifossimo cinti
vifoste cinti
sifossero cinti

Condizionale

Presente

micingerei
ticingeresti
sicingerebbe
cicingeremmo
vicingereste
sicingerebbero

Passato

misarei cinto
tisaresti cinto
sisarebbe cinto
cisaremmo cinti
visareste cinti
sisarebbero cinti

Imperative

ticingiti
sicinga
cicingiamoci
vicingetevi
sicingano

Translations

  • belt, surround
  • circle, surround
  • compass, surround
  • encompass, surround
  • gird, to encircle with, or as if with a belt
  • Etymology

    Inherited from Latin cingere.

    Additional Information

    Sample Sentences

    • Entrati con solenne pompa per la via di Sant'Eustorgio, attraversato quel sobborgo, già cinto di mura e chiamato la Cittadella, vennero alla porta Ticinese, che si apriva laddove ora è il ponte sul canale Naviglio. Quel canale segna ancora la fossa che, larga quanto è ora la strada, [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] intelletto. Soldati valorosissimi, i più arditi marinaj, i più lauti negozianti, essi ridestarono la pittura, l' architettura, la poesia:--visitate l' Italia, e ad ogni città chiedete quando si cinse di mura, quando frenò o guidò quei fiumi, quando fabbricò quei porti, quelle ampie dogane, quei palazzi del Comune, quelle cattedrali, e tutte vi risponderanno che fu nei tre secoli de ' governi [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] telaj, che si vedevano disposti negli spaziosi cameroni, riposavano in quel dì, sacro al meditare: tratto tratto appariva alcun frate in tunica di lana bianca: sovr'essa un' onestà, pur bianca, cinto i lombi d' una coreggia, cogli zoccoli in piede e coll'aria di grande mestizia, conveniente al solenne lutto di quel giorno. Erano avvezzi a vedere estranei vagare per le loro case: non ne facevano [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] d' origine monzesi; il primo gran mastro di guerra, l' altro rinomato giurisperito. Avevano acquistato la grazia del signor Azone coll'aprirgli, nel 1329, Monza, che poi Martino, essendone podestà, cinse di mura; Pinalla la difese contro l' imperatore Lodovico il Bavaro, indi a capo dell' esercito visconteo, campò Bergamo dal re di Boemia; per le quali prodezze, la pasqua del 1338, era stato in [...] (Margherita Pusterla)
    • -- E le armi ? » soggiungeva Pinalla. -- Lo Stato (riprendeva Franciscolo ) è cinto da potenti, o gelosi, od invidi della grandezza di Luchino. Qual più facile cosa che intendersi con loro? A Verona ho veduto quanto basti. Altro che sollecitare l' amicizia di costui ! Lo [...] (Margherita Pusterla)
    • -- Un buon veleno, eh ? » arrischiossi a dire il Ponzone. -- Sì, (rifletteva il Pietrasanta ) ma chi deve essere quel muso che glielo mesca ? Cinto di cagnotti, non accosta al labbro un cibo che non gli abbiano fatto la credenza gli scalchi. (Margherita Pusterla)
    • Non gli era riuscito difficile accostarsi a Luchino. Quando il Visconti si presentava spettacolo ad un popolo che opprimeva e disprezzava, credevasi sicuro perchè cinto di guardie: eppure fra queste n'era una, il cui unico pensiero era d' ammazzarlo. Alpinolo, in fatti, dominato da quell'idea, tratto tratto divampava in viso, e negli occhi, sporgeva sino la mano [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] rosario stesso, quella croce, che con sì paziente cura avea frà Buonvicino medesimo intagliati nei primi giorni di sua conversione, e che aveva a lei presentato mentre dimorava in una ricca casa, cinta da ogni maniera di agiatezze e di eleganze, applaudita, contenta, fortunata, con a fianco il marito e sulle ginocchia un bambino, il quale cianciugliando la chiamava madre. Ed ora? quel marito, [...] (Margherita Pusterla)
    • Da un giuggolo, o come diciamo noi lombardamente zenzuino, aveva preso nome un' osteria, presso alla quale erano il ricetto delle male femmine, cinto di mura, e la casa del carnefice, dietro al palazzo di giustizia, ove durò fin testè. Da quell'osteria, da quel lupanare molta gente sbucò quando videro mastro Impicca avviarsi cogli orribili [...] (Margherita Pusterla)
    • Queste parole inferocivano il vigore di quell'altro, il quale con una smania rabbiosa lo cingeva delle braccia convulse, strideva, chiamava il cielo, chiamava gli uomini, implorava pietà, giustizia... (Margherita Pusterla)

    Cognates

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